Le Grotte Marine: Il Gargano delle Sirene

Il Gargano delle Sirene, un viaggio alla scoperta della costa garganica.
L’ammaliante scenario delle grotte marine, un percorso dove non è difficile perdersi e vivere delle profonde emozioni.

Da Vieste fino alla località di Vignanotica ed oltre,e dunque per tutta la costa nord, numerose grotte forano e spadroneggiano lungo la costa. Circa venti grotte sono esplorabili, ma una decina destano maggiore meraviglia, le quali sono poi riprodotte nelle belle cartoline che oggi riempiono gli espositori dei negozi di Vieste. Il nome delle prime dieci grotte derivano da particolarità proprie di ciascuna, così come nel tempo colpirono l’attenzione dei loro scopritori che tutt’oggi le tramandano. A quelle dopo Pugnochiuso, invece, conosciute in epoca più recente, sono stati attribuiti nomi eccentrici, lustrini d’obbligo dell’era turistica.

Evitando di dilungare nella storia di tutte loro, citiamo soltanto i nomi, lasciando alla fantasia del lettore le derivazioni. In ordine s’incontrano:

  • Grotta dei contrabbandieri
  • Piccola grotta campana
  • Grotta calda
  • Grotta sfondata
  • Grotta due occhi (quest’ultime tre situate nella Baia di Campi)
  • Grotta dei colombi

Da qui iniziano le grotte di Pugnochiuso con nomi di nuovo conio:

  • Grotte lunghe, ossia la Grotta dei marmi e la Grotta delle sirene
  • Grotta delle due stanze

Al limitare della spiaggia di Vignanotica si situano:

  • Grotta dei sogni
  • Grotta della tavolozza
  • Grotta campana grande
  • Grotta dell’arco
  • Grotta del serpente
  • Grotta girotondo
  • Grotta delle finestre
  • Grotta Occhio magico

Questa miriade di forma e luci, scaturita dall’estro e dalla potenza della natura, resterà nel ricordo delle visioni sorprendenti che il visitatore ha ammirato.

Nella stagione estiva esperti marinai permettono ai turisti di visitarle per mezzo di barconi. Le visite avvengono la mattina, oppure il pomeriggio. Ideale è la visita mattuttina che consente di apprezzarne appieno lo splendore grazie alla luce del sole che in queste ore della giornata irradia l’interno delle grotte facendone apprezzare appieno le mille sfumature di colori.

La visita alle grotte tuttavia consente anche di dare uno sguardo alle meravigliose spiagge del litorale sud di Vieste. Molte delle spiagge di cui trovate indicazione qui , sono raggiungibili solo via mare e senza ombra di dubbio vale la pena di dargli uno sguardo.
La gita alle grotte prevede inoltre una sosta proprio su una di queste spiagge.

Durante l’inverno queste grotte sono pressocchè sommerse dalle acque e dunque nessun esperto marinaio vi accompagnerà nella visita.
La visita alle grotte tuttavia non è vincolata alle gite organizzate dagli addetti al mestiere, ma afittando un gommone o una barca, potreste decidere di visitarle autonomamente mettendo alla prova le vostre abilità marinaresche evitando però di accedervi internamemente considerato che vige il divieto.

Tuttavia,prima di avventurarsi nell’affitto di una imbarcazione, informatevi sempre e comunque sulle condizioni del mare e dei venti, poichè Vieste, come il gargano in genere, è soggetta a rapidi cambiamenti di vento che portano il mare a mutare di forza e intensità in breve tempo e quindi a creare difficoltà al diportista poco esperto. Per il noleggio dei gommoni potete visitare la sezione dedicata.

Le visite organizzate si svolgono da maggio a settembre 2 volte al giorno, ma è sempre bene informarsi sugli orari di visita.

I biglietti potete farli al porto prenotandovi qualche giorno prima nell’alta stagione, presso uno qualunque dei botteghini che trovate,oppure nelle agenzie di viaggio di Vieste, che rivendono i biglietti, oppure ancora presso la vostra struttura di soggiorno che sicuramente vi indicherà la barca ed il marinaio di fiducia magari praticandovi un piccolo sconto.

La visita alle grotte non è accessibile ai disabili in carozzina, ed a tutti i disabili con difficoltà motorie gravi, poichè la salita e la discesa dalle barche richiede un minimo di agilità ed equilibrio. é un vero peccato che questi barconi non siano attrezzati per l’accesso ai disabili con gravi problemi di mobilità, poichè il problema principale è rappresentato solo dalla salita e dalla discesa dall’imbarcazione, e non dallo spazio sull’imbarcazione o dalla sua stabilità.

©ingargano

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