San Marco In Lamis. Nel Mare della Tradizione: Le “Fracchie” del Venerdì Santo

A San Marco in Lamis, nell’entroterra del Gargano, si accendono cetinaia di fuochi la notte del Venerdì Santo. Sono le “fracchie” che bruciano.

Le fracchie sono delle enormi torce di legno, costruite dagli abitanti di San Marco in Lamis, che vengono utilizzate per accompgnare la Madonna Addolorata durante la processione del Venerdì Santo. Con queste torce di enormi dimensioni la notte di San Marco in Lamis viene illuminata così da permettere alla  Madonna di andare alla ricerca del suo Figliolo.

E’ un momento carico di fede. Le strade stesse di San Marco in Lamis pare che brucino di mille fuochi. E’ uno dei riti più belli della Settimana Santa in Italia.

Sulla data di nascita delle fracchie non c’è uniformità di vedute tra gli studiosi: secondo alcuni la tradizione potrebbe farsi risalire tra la seconda metà del Settecento e la prima dell’Ottocento, sebbene le prime descrizioni scritte siano dell’inizio del nostro secolo.

Certo è che nascono per accompagnare la processione dell’Addolorata, il giovedì Santo, e che poi – nel corso dei decenni – vengono spostate al venerdì.

Anche la funzione stessa delle fracchie e dibattuta: c’è infatti chi lega la tradizione al cristianesimo, e quindi alla leggenda cristiana che fa accompagnare il Salvatore da una fiaccolata lungo la via del Getsemani; altri preferiscono più “paganamente” legarle all’esigenza di illuminare le vie dell’antico borgo, sprovvisto addirittura anche di fanali. I contadini avrebbero quindi pensato di scortare la statua dell’Addolorata dalla chiesa omonima alla Collegiata col bagliore delle rosseggianti fiammate delle fracchie.

Il termine sammarchese “fracchia” è di incerta etimologia. Potrebbe derivare dal latino facula, e quindi da fiaccola, trasformato poi dagli abruzzesi in farchia o fracchje. Questa ricostruzione trova riscontro anche dal fatto che in Abruzzo esistono fiaccole molto simili a quelle sammarchesi.

Ma cosa sono le fracchie? come vengono costruite?

Si tratta di grandi torce di dimensioni diverse (arrivano fino a 5-6 metri di lunghezza) costruite da un tronco spaccato longitudinalmente e riempito di rami, sterpi, schegge di legno e frasche, fino a costituire un falò di forma conica, che finisce – nella estremità più stretta – con un braccio sporgente. La fracchia così ottenuta viene trasportata su appositi carrelli. Il tutto è tenuto insieme da due grandi cerchi di ferro, e viene intriso di sostanze infiammabili. La fracchia si accende dalla parte più larga e, per evitare che non cada in avanti o scivoli sul carrello, viene appesantita con una zavorra di sacchi di sabbia nella parte posteriore. Sempre nella parte posteriore è completata da un palo, portante in cima l’immagine della Madonna Addolorata.

Per gli amanti delle Tradizioni è un evento da non perdere!

Fonti: Quotidiano , Marcopolo
Fotografia © Leonardo Martino

Seguici anche su facebook: Album Del Gargano

001 (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...