Il Parco Nazionale del Gargano: Un Paradiso Tutto da Scoprire

Il Parco Nazionale del Gargano, lo si conosce non tanto come parco ma lo si conosce parecchio, in Italia, e all’estero, soprattutto come luogo di villeggiatura o di predicazione di Padre Pio. E poi perché nel suo territorio troviamo quelle atmosfere vacanziere che sogniamo tutto l’anno di raggiungere in estate: quelle di Peschici, Vieste e delle Isole Tremiti.

Il Parco Nazionale del Gargano è accarezzato da uno dei mari più belli e limpidi d’Italia e coperto da fitte ed estese foreste, in parte, oppure dalla macchia mediterranea. Ci sa stupire con grandi altopiani carsici e con ripide falesie sul mare, con grotte e colline e lagune. E poi ci sono le Paludi di Federico II.

Nel Parco Nazionale del Gargano c’è l’imbarazzo della scelta, molti si buttano sulle zone più marine, con foreste costiere di pini e lecci e coltivazioni di mandorli, aranci e ulivi, ma anche alte falesie calcaree che nascondono calette di sabbia finissima. Eppure, un buon visitatore amante della natura si addentra anche nella Foresta Umbra e ne viene premiato.

Qui è il regno di faggi e pini ed è il cuore del Parco Nazionale del Gargano, che vanta la più ricca vegetazione dell’Italia meridionale, costellata da paesi suggestivi con vicoli tortuosi e case bianche: Vieste, San Menaio, Peschici, Mattinata.

C’è anche il parco da Rignano a Grotta Paglicci, un altro che segue le tracce de “La masseria, il caciocavallo e…il trabucco in bike”. Possiamo andare alla ricerca del “L’oro verde del Gargano” o a esplorare la zona tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo. Oppure tra Monte Sant’Angelo e il Bosco Parlante.

Un itinerario che attira molto è quello che porta nei centri storici, tra sagre e feste, oppure ci sono quelli dedicati alle Caserme forestali e ai Punti panoramici. Una escursione suggestiva è quella verso Grotta degli Dei e Baia di Manaccora (Peschici), una meta immancabile è Monte S.Angelo assieme al Santuario di Pulsano e altri eremi.

Con tutti i suoi habitat più diversi il Parco Nazionale del Gargano gode di altrettanto vasta diversità di fauna. Partiamo dagli uccelli: ne nidificano nel Gargano circa 170 specie di uccelli (su 237 nidificanti in Italia), e poi nelle foreste più interne vivono 5 specie di picchi: verde, rosso maggiore, minore, mezzano e dorso bianco. Sulla “Montagna del Sole” possiamo incontrare la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, lo sparviero e il falco di palude e, durante il periodo migratorio, anche falchi pescatori e aquile anatraie minori.

Tra i rapaci notturni invece ricordo il gufo reale, il barbagianni, l’allocco e l’assiolo, nelle zone umide tra le 46 specie che nidificano vi sono l’airone rosso e la sgarza ciuffetto, la gallinella d’acqua e lo svasso maggiore. Grazie a specifici progetti di conservazione finanziati dall’Unione Europea, il Parco Nazionale del Gargano custodisce le ultime coppie del lanario (Falco biarmicus).

Passando ai mammiferi, tra i più noti e simpatici c’è il capriolo italico (Capreolus capreolus italicus) assieme ai più comuni altri simili tra cui daini, donnole, talpe, tassi, istrici e scoiattoli. La bella notizia che ci porta il Parco Nazionale del Gargano è il ritorno dopo una lunga assenza, del Lupo Appenninico, un altro animale, però rettile, che mi fa piacere poter citare, la tartaruga palustre.

Il Parco Nazionale del Gargano ha di bello anche il mare e non, non solo, per le spiagge su cui spalmarsi in tutto relax. Possiamo sì concedercelo ma senza perdere l’occasione di visitare le meraviglie marine naturali. Le Tremiti sono infatti un vero forziere di biodiversità e di bellezza naturalistica, oltre ad essere importanti e leggendarie, note come “Isole Diomedee” per una curiosa storia che vi invito a cercare e leggere. Magari in spiaggia, mentre vi rilassate.

L’Arcipelago delle Isole Tremiti è localizzato a circa 12 miglia a nord del promontorio del Gargano. Esso è costituito da tre isole maggiori: S. Domino, S. Nicola e Caprara, da un isolotto posto fra le tre isole denominato il Cretaccio e da un’isola minore: Pianosa. Nelle prime due isole ci sono anche paesaggi “costruiti”, storici e ricchi di interesse architettonico, nelle altre isole c’è soprattutto natura, ma di rara bellezza, nei fondali incontaminata.

Perché continui a essere tale nel 1989 è stata istituita, con D.I. del 14.07.1989 la “Riserva Naturale marina Isole Tremiti”. La gestione della Riserva, con l’istituzione del Parco Nazionale del Gargano avvenuta nel 1991, è passata all’Ente Parco Nazionale del Gargano.

Articolo  ©Marta Abbà
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